Come antichi sogni, infiniti e struggenti

Come antichi sogni, infiniti e struggenti

Zero Tolleranza per il Silenzio non è solo un vino. È un atto di coraggio, una presa di posizione.
È il rifiuto di restare in silenzio, di lasciarsi scivolare addosso la vita senza dire la propria.
Il Ruzzese, uva autoctona dalle radici profonde, per la prima volta “si veste di bianco fermo” e lo fa con potenza, eleganza e visione.

Il nome, Zero Tolleranza per il Silenzio, è frutto di una riflessione profonda: una provocazione culturale, prima ancora che estetica. È un messaggio rivolto al mondo, ma anche un invito alla responsabilità individuale. Contro l’omertà, l’indifferenza, la paura di esporsi.

A dare corpo e anima al progetto, l’enologa dell’azienda Graziana Grassini, che ha seguito passo dopo passo il lavoro nei filari, la vinificazione e l’evoluzione del vino: «Il Ruzzese è un vitigno meraviglioso, capace di raccontarsi prima ancora che diventi vino. Il risultato è un riflesso limpido dell’uva, come se la vite avesse già scritto, con il suo gesto, la storia nel calice.»

Un vino che è punto di arrivo e di partenza, linguaggio e contenuto, gesto agricolo e pensiero culturale. Un vino che parla. E invita a fare altrettanto.

Sarà possibile degustare Zero Tolleranza per il Silenzio a Vinitaly dal 6 al 9 Aprile a Verona presso lo stand Ca’ du Ferrà – Padiglione 8, Area C8/C9, Desk 3.